CHÁ CAMÉLIA: quando il tè approdò in Portogallo

Oggi ho l’onore d’intervistare per voi Nina Gruntkowski, cofondatrice di CHÁ CAMÉLIA, una produzione e piantagione di tè portoghese, rarissimo (se non quasi unico) esempio di coltivazione ampiamente riuscita in Europa, della quale ho già avuto l’onore di accennarvi degustando Pipachà, tè profumato al Porto. Se non avete ancora letto la mia opinione in merito, potete rimediare subito cliccando qui.

Nina e suo marito, Dirk.

Attualmente sita a Fornelo, la piantagione conta una produzione annua sufficiente per la vendita al pubblico, locale e non, ma si avvale anche di numerosi tè selezionati da produttori terzi, in particolare dalla famiglia Morimoto, tuttora preziosa nella formazione tecnica e professionale dei proprietari.
L’obiettivo di CHÁ CAMÉLIA, del resto, come confermano le loro inclusive scelte commerciali, è prima di tutto quello di diffondere il culto del tè in foglia e di qualità.
Ringrazio pubblicamente Nina e suo marito per avermi concesso il privilegio di ospitarli simbolicamente nel mio blog nonché per essere stati disposti a rispondere ad alcune mie curiosità. Quale modo più autentico di trasmettervi le loro idee, dunque, se non lasciando loro direttamente la parola?
Di seguito, troverete l’intervista originale in lingua inglese e, sotto, una libera traduzione in italiano. Buona avventura!


1) Has there been any specifical event which made you fall in love with tea?

I have really no idea. Tea was always part of my life – I can’t think about a life without tea. Still at school I started drinking tea with my friends and sometimes we skipped a class for having a good tea instead. Soon I explored how beautiful it is to let time pass by, having a good conversation over some good cups of tea. When starting to travel on my own, I choose the destinations where I expected to find good tea shops like the North of Germany or London. Instead of buying clothes and fancy accessories I went for tea shopping.
Nobody in my family was a real tea drinker, and I have absolutely no idea, where I picked up the fascination for this beverage.

1) C’è stato un evento specifico che vi ha fatto innamorare del tè?

In verità non ne ho idea. Il tè è sempre stato parte della mia vita- non potrei immaginare una vita senza tè! Già da quando andavo a scuola cominciai a bere tè. Ho cominciato a berlo insieme ai miei amici e qualche volta marinavo le lezioni per farmi una tazza di tè. Presto ho potuto capire quanto fosse bello lasciare scorrere il tempo sostenendo un’interessante conversazione ed accompagnandola con qualche tazza di tè.
Quando ho cominciato a viaggiare da sola, ho scelto destinazioni dove mi aspettavo di trovare dei buoni negozi di tè come, per esempio, Londra oppure la Germania settentrionale. Invece di comprare vestiti ed accessori cool preferivo orientarmi sulle sale da tè. Nessuno nella mia famiglia è mai stato un vero amante del tè perciò non so assolutamente da dove provenga la mia passione per questa bevanda. 

2) From where has come the idea of having a you own tea plantation?

My husband (Dirk Niepoort) and me are big tea lovers. Since my husband has experience in producing wine, and were convinced that the world of tea is equally as complex and interesting, we began to dream of producing tea ourselves.
We already knew that the tea plant is a species of Camellia. Since we were living close to the part of the northern Portuguese coast known as the “land of Camellias,” we began to turn our dream into a reality. Upon further investigation, we found historical records about a small tea plantation from the middle of the nineteenth century near Ponte de Lima. Unfortunately, tea was never produced there because the owner returned to Brazil.
Tea production is very demanding; the plants need to grow for at least five years before the first harvest, and the processing of the leaves involves several steps. This is probably the main reason why nobody has tried to grow and produce tea in continental Portugal. Since we like challenges, we planted our first two hundred tea plants (Camellia sinensis) in the garden of our house in Porto in 2012. These plants developed so well that we quickly understood how suitable the climate was for them. This gave us the confidence to continue. So, in 2014, we decided to move our plants to their final home in Fornelo, near Vila do Conde. There we grew and planted 12.000 plants in 4 years.

2) Come vi è venuta l’idea di inaugurare una vostra piantagione di tè?

Mio marito (Dirk Niepoort) ed io siamo grandi tea-lovers. Dato che mio marito ha esperienza nella produzione del vino, entrambi eravamo convinti che il mondo del tè fosse ugualmente complesso ed interessante, perciò abbiamo cominciato a sognare di produrlo noi stessi.
Sapevamo già che la pianta del tè è una Camellia. Siccome vivevamo vicino in una porzione della costa settentrionale portoghese conosciuta come “la terra delle camelie”, abbiamo cominciato a trasformare il nostro sogno in realtà.
A seguito di una profonda ricerca, abbiamo trovato testimonianze storiche riguardanti una piccola piantagione del XIX sec. nei dintorni di Ponte de Lima. Sfortunatamente, il tè non fu mai prodotto in quanto il proprietario fece ritorno in Brasile.
La produzione di tè è veramente impegnativa: le piante necessitano di crescere per almeno cinque anni prima di potere effettuare un raccolto, e la lavorazione delle foglie implica numerosi passaggi. Questa, probabilmente, è la ragione principale per cui nessuno ha mai provato a coltivare e produrre tè in Portogallo. Tuttavia, poiché amiamo le sfide, abbiamo deciso di piantare le nostre prime 200 piante di Camellia Sinensis nel nostro giardino a Porto, nel 2012. Queste piantine si sono sviluppate così bene che abbiamo tosto capito quanto il clima fosse loro favorevole. Tutto ciò ci ha dato il coraggio di continuare così, nel 2014, abbiamo deciso di spostare i nostri esemplari nella loro dimora finale, presso Fornelo, accanto a Vila do Conde, dove hanno potuto crescere ulteriormente e dove abbiamo piantato 12000 piante in 4 anni.

3) Which is the most important thing that Morimoto’s has taught to you about tea?

Respecting nature and looking at the plants to make the tea not by the book, but in the way that the leaves tell you. Experience is everything in tea making, as every day is different. It is beautiful to see how connected the Morimotos are to their plants and nature in general, therefore the product is a very pure tea. Just being with them and observing them is part of the learning process. We are just at the beginning of our learning process in tea making, and it is a privilege to learn with so experienced people.

3) Qual è la cosa più importante che i Morimoto vi hanno insegnato riguardo al tè?

Nina e Dirk con la famiglia Morimoto.

Il rispetto per la natura e considerare le piante per fare il tè non dal punto di vista teoria, ma in base a quello che le foglie hanno da raccontarti. L’esperienza è tutto nella produzione del tè, proprio come ogni giorno è diverso dall’altro. È meraviglioso vedere quanto i Morimoto siano in connessione con le loro piante e la natura in generale, tanto che il loro prodotto è un tè veramente “puro”. Soltanto stare con loro ed osservarli è una parte importante del processo di apprendimento. Noi siamo soltanto all’inizio del nostro apprendistato, ma è un privilegio avere come insegnanti persone così sensibili e dotate.

4) I really appreciated the idea behind your Porto scented tea. In my opinion, connecting local products with a so beloved beverage like tea through scenting could be a nice way to enhance the cultural exchange, don’t you find too?

Yes absolutely. Pipachá makes great success for example in Macau with Asian clients. It’s beautiful to see how people used to a lot of good tea get fascinated by the new flavour brought in by scenting in the port wine barrels. Obviously this experience makes people curious to get to know more about Portugal and Port Wine. When we travel in Asia visiting other tea producers Pipachá is always a nice gift to bring along and to start a dialogue about the similarities or wine and tea culture.

4) Ho veramente apprezzato l’idea che sottende al vostro tè profumato al Porto. Secondo me, unire prodotti locali con una bevanda così amata come il tè attraverso la profumazione potrebbe essere un ottimo modo per incentivare lo scambio culturale, non trovi?

Sì, assolutamente, Pipachà ha riscosso un grande successo, per esempio a Macau, con la clientela asiatica. È bellissimo vedere come le persone abituate al tè di qualità sono rimaste rapite dalla nuova profumazione apportata attraverso la maturazione nelle botti di vino. Ovviamente, quest’esperienza ha reso le persone curiose e desiderose di saperne qualcosa riguardo al Portogallo ed al vino Porto. Quando viaggiamo in Asia visitando altri produttori di tè, Pipachà è sempre un regalo carino da portare lungo il tragitto nonché un ottimo modo per intavolare un discorso riguardo alle somiglianze tra il mondo del tè e quello del vino stesso.

5) How is tea perceived in you country? Most of italian people still don’t know how much wide and full of flavours the tea’s world is…

Portuguese have a somehow sentimental interest in tea, as it was Portuguese who first brought tea from Asia to Europe by ship. Also it was a Portuguese prince to introduce tea at the English Court. There is common knowledge and general interest in tea, but very little knowledge.
When we started our tea project 9 years ago and we offered tea to someone, there was to standard misunderstandings. Many said they would drink a lot of tea at home, but further asking revealed they talked about herbal teas (tisanes) like Lemon Verbena and Chamomile. The other standard answer, when we offered a cup of tea, was: “No thank you, I am not ill”. Many people thought of tea as a medicinal beverage instead of a pleasant tasting experience. With many many tea tastings and workshops we have changed this perception. The interest in Portugal in tea is growing and many people are interested to visit our tea plantation and learn more about tea in our workshops.

5)Com’è percepito il tè nel vostro Paese? Molti italiani non sono consapevoli di quanto sia vasto e pieno di aromi il mondo del tè…

I portoghesi hanno una sorta di legame sentimentale con il tè, dato che furono proprio i portoghesi che per primi portarono via mare il tè dall’Asia all’Europa. Ancora, fu un principe portoghese ad introdurre il tè alla corte inglese. C’è una conoscenza diffusa ed un generale interesse nei confronti del tè, ma le nozioni sono poco approfondite.
Quando abbiamo inaugurato il nostro progetto 9 anni fa ed abbiamo offerto per le prime volte il tè a qualcuno, sono venuti a galla molti fraintendimenti. Molti sostenevano di bere spesso il tè a casa propria, ma indagando un po’ di più ci siamo accorti che si riferivano perlopiù a tisane come la camomilla o la verbena. Un’altra risposta frequente, quando offrivamo del tè a qualcuno, era: “No, grazie, non sono malato!”. Molte persone ritenevano il tè alla stregua di una bevanda medicinale invece che una piacevole esperienza gustativa. Attraverso numerose degustazioni di tè e workshops siamo riusciti a cambiare questo pregiudizio. In Portogallo l’interesse per il tè sta aumentando e molti individui sono interessati a visitare la nostra piantagione nonché ad imparare di più riguardo al tè nel corso dei nostri laboratori.

6) What does tea means to you?

Tea structures my days, it gives me comfort and moments of rest and contemplation. In the morning the first thing I do is chosing a nice tea and ceramic and prepare a green tea. For the first minutes, I just want to enjoy the comfort of the tea and just then start thinking and planning the day. In other situations during the day, it can be a nice moment to stop a bit the routine and contemplate for a moment… often solutions or best ideas come when we stop thinking. And of course I love to sit down with someone to talk and have a nice tea brewing after brewing enjoying the different flavours and the company.
When I am tired or sad, a good tea in a nice tea bowl cheers me up. There is almost no situation were tea would not help. Another aspect is that tea connects me to nature. I can imagine the tea field it is coming from and the people who have produced it…. as I travelled quiet some tea producing countries, drinking these teas help me to stay connected to the other tea producers in different regions of the world.

6) Cosa significa il tè nella tua vita?

Il tè costruisce le mie giornate, mi dona tranquillità e momenti di riposo o contemplazione. Nel corso della giornata la prima cosa che faccio è scegliere un buon tè e deliziose ceramiche per preparare del tè verde. Per i primi minuti, voglio soltanto apprezzare la pace del tè: soltanto in seguito comincio a pensare e programmare il resto. In altre situazioni durante il giorno, può essere piacevole prendersi una pausa e fermare per un attimo la routine apprezzando il momento presente… spesso le migliori idee e soluzioni arrivano quando smettiamo di rimuginare. Certamente, amo sedermi con qualcuno, parlare ed apprezzare il tè, infusione dopo infusioni, abbracciando i diversi aromi e la compagnia.

Quando sono stanca o triste, un buon tè in una graziosa tazza mi tira su di morale. Non c’è una situazione nella quale il tè non possa essere d’aiuto. Un altro aspetto è che il tè mi connette con la natura. Posso immaginare i campi dai quali provengono le foglie, le persone che le hanno prodotte… da quando ho visitato alcuni Paesi produttori di tè, i tè stessi mi aiutano rinsaldare il legame con gli altri coltivatori nelle diverse aree del mondo.

7) What would you suggest to a new tea-lover?

Just start to experiment as much as possible tea qualities, brewing methods etc. Do not think too much… the perfect tea does not exist. Every day is different and therefore try to prepare your tea just with the best intention. Some days your tea will be great, other days okay, but this is also a nice part that it is not like a Coca Cola every day the same.

7) Cosa suggeriresti ad un nuovo tea-lover?

Soltanto di cominciare a sperimentare il più possibile ogni tipologia di tè, metodo d’infusione, ecc., di non pensare troppo…
il tè perfetto non esiste. Ogni giorno è diverso e, per tale ragione, devi provare a preparare il tuo tè con nient’altro fuorché buone intenzioni. A volte il tè sarà eccezionale, altre soltanto “ok”, ma anche questo è il bello: non è come la Coca Cola, ogni giorno identica a se stessa.

8) Last but no least, which is you favourite tea type?

If I would have to choose a tea for the rest of my life, I would choose green tea. It is the tea which gives me the most comfort and clarity. I enjoy the refreshing and clear flavours and need also some caffeine to get started in the morning. But I love all the other tea categories as well, and it would be difficult for me to give up enjoying an Oolong tea in several brewings in the afternoon, warm up with a good black tea on a cold winter day, dream a little with a white tea or have a good dark tea with dinner.

8) Ultimo ma non per importanza, qual è la tua tipologia di tè preferita?

Se dovessi proprio scegliere un tè per ilr esto della mia vita, opterei per il tè verde. È il tè che mi dona maggiore tranquillità e pace. Adoro rinfrescarmi con i suoi sapori vitali e ho anche bisogno di una dose di caffeina per iniziare al meglio la giornata. Nonostante tutto, amo ogni categoria di tè e, per me, sarebbe difficile non apprezzare un oolong nel corso delle sue numerose infusioni durante il pomeriggio, il calore di un tè nero in un giorno d’inverno, il sogno di un tè bianco oppure un buon tè scuro per cena.

Omar.

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