Cioccolatè

Il tè, con il suo tiepido fluire, il simbolismo legato alle differenti tradizioni ed usanze storiche o locali ed i delicati aromi si profila come una vera e propria cura per l’anima ma, si sa, non è possibile vivere di sole idee… ed è qui che entra in gioco lui, il “cibo degli dei”!

Il cioccolato è letteralmente agli antipodi della “bevanda ambrata”! Connotato negl’anni come simbolo d’eresia ed erotismo, esso si rivolge all’aspetto carnale d’ognuno di noi, stuzzicando i sensi in maniera più spudorata rispetto al tè, mostrandosi in tutta la sua fisicità e concretezza di cibo, non di bevanda!

Non è sempre facile percorrere la “via di mezzo”, come predicano le dottrine buddhiste, tra corpo e mente. Mentre l’oriente pare propendere più verso quest’ultima faccia della medaglia, l’occidente si focalizza maggiormente sul valore materiale, pretendendo il “tutto e subito”, considerando gli oggetti come semplici mezzi per raggiungere uno scopo nel minore tempo possibile.

Per quanto possa sembrare strano, il cioccolato c’induce invece a riconsiderare il nostro rapporto con la fisicità, obbligandoci a conferire al mondo materiale la giusta attenzione ed importanza, a contemplare un oggetto, non sfruttarlo! Se saprete cullare il vostro quadratino, abbandonandovi ed assaporando la sua lenta fusione, esso vi regalerà molto più d’una semplice sensazione, d’un “mordi e fuggi”, raccontandovi una storia, evocando ricordi e sensazioni esattamente com’è in grado di fare il tè, ma in modo differente, “complementare”, per certi versi…

Da grande appassionato e degustatore di cioccolato, dunque, ho deciso d’intraprendere questo viaggio assieme a voi lettori perché, con mia grande tristezza, constato ogni giorno quanto tale alimento sia sottovalutato e poco conosciuto nel Bel Paese, forse ancora più del tè! La mia missione, dunque, pure non possedendo qualifiche “ufficiali” in merito, è quella di diffondere quanto più possibile il culto del cacao per potere finalmente vedere la consapevolezza negl’occhi di chi, in cerca di dolcezza, amore o semplicemente un attimo di “leziosa innocenza” (come direbbe Okakura Kakuzō ne “Il libro del tè”), s’avvicina ignaro alla prima tavoletta che vede…

Salpiamo dunque per una nuova avventura ch’affonda le proprie radici al polo estremo del mondo delle camelie, in America meridionale, ma, prima di levare le ancore… non vi sarete dimenticati della vostra tazza di tè vero?! Assicuratevene una buona scorta perché, come sempre, non mancheremo di sorseggiare la nostra bevanda preferita!

Omar

Il cioccolato non si mangia!

Avrei potuto introdurvi al mondo del cioccolato partendo come di consueto dagli aspetti storici e tecnici ma, in questo caso, ritengo sia più utile un

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