Shanlin Xi High Mountain 2020: boccioli di primavera

Identikit

Tipologia: oolong a bassa ossidazione.
Raccolto: primavera 2020.
Provenienza: Shanlin Xi-Taiwan-1200m.
Cultivar: Qingxing Oolong.
Infusione 1: infusione orientale con gaiwan; 90°C; 60ml; 5g; risciacquo di 7s; 45+10s; 7 infusioni.
Infusione 2: infusione orientale con gaiwan; 85°C; 60ml; 5g; risciacquo di 7s; 45+10s; 7 infusioni.
Aromi principali: verbena, magnolia, prugnolo selvatico, erba tagliata, taccole, fagiolini, leggermente minerale.
Sapore: dolce ed acido, con soavi note amarognole.

Beviamoci su!

Quale modo migliore di sintonizzarsi con la primavera da poco iniziata se non abbandonandosi alle note floreali di un oolong taiwanese? Quello che oggi mi riprometto di proporvi è chiaramente stato sottoposto ad una ossidazione minima, come s’evince dalle larghe foglie che sbocciano al termine della sessione. Queste, raccolte in germogli dalle nervature flessibili e sottili che giungono fino alla quarta attaccatura, mostrano infatti un’omogenea colorazione verde oliva, chiazzata solo sporadicamente da qualche circoscritta sfumatura rosso ruggine. L’aroma, al termine dell’esperienza, è alquanto erbaceo ed agrumato, in accordo con la verbena ed i kumquat, costruito su una base minerale alquanto delicata, che ricorda la ghiaia o la sabbia di fiume confermando così l’altitudine considerevole e la montuosità del terroir.

Poco prima, il liquore arricchiva però l’esperienza olfattiva, mostrando la profumazione inconfondibile d’erba tagliata, biete e fagiolini così come la nota floreale – in questo caso assai articolata, complessa – che di consueto ci aspettiamo da un tè di questa tipologia. Magnolia, crisantemi, prugnolo selvatico e dalie componevano un armonioso bouquet che si rifletteva dal liquore limpido e lucente il quale, come una pozzanghera all’alba innervata da qualche increspatura, specchiava un sole dorato con variazioni cromatiche che spaziavano dal giallo zinco al più deciso giallo limone.

Floreali erano anche le prime infusioni, alquanto dense e dalla struttura rotonda, morbida, cerosa come i petali di magnolia che concedevano d’assaporare unitamente ad una sottile amarezza vegetale – rinfrescata e bilanciata dalla piacevole acidità terminale – la quale ricordava ora l’indivia riccia, ora la scarola, ora la rucola. Non molto presenti come invece mi sarei aspettato erano i richiami di latticini, comparsi soltanto come cornice dei sorsi iniziali, affini al mondo caprino.
Mentre la dilungata persistenza non perdeva facilmente la propria potenza sopportando bene la schiusa della foglie, il profilo aromatico variava lentamente, passando dal dominante carattere floreale a fragranze vegetali più presenti le quali, infine, sono riuscite ad attestarsi il monopolio sensoriale, mantenendo una buona intensità ma pagando il prezzo di una lieve astringenza – totalmente tollerabile – comparsa a partire dalla quinta infusione.

Sebbene avessi un’idea di cosa avrei potuto aspettarmi già all’analisi delle foglie secche, quest’ultime sono riuscite ad ingannarmi, celando all’interno dei germogli appallottolati come boccioli nero oliva e verde canna una sorpresa certo maggiore delle medie dimensioni degli stessi. Al naso, infatti, l’odore decisamente salino e maggiormente latteo aveva generato in me aspettative simili a quelle offerte da una Jin Xuan (cultivar celebre per il suo aroma di latte), ricordandomi a tratti anche la frolla salata e l’olio evo, seguiti invece con minore presenza da zucchini ed accenni di magnolia.

Decisamente dalla personalità più agrumata, vegetale e fiorita sarebbe invece stata l’intera degustazione con parametri d’infusioni lievemente differenti, terminata in questo caso con una tazza vuota impregnata degli oli di gelsomini e mughetti dall’aroma pungete che, a tratti, ha ridestato in me anche i vapori della vernice stradale fresca.
L’equilibrio complessivo di questo tè tra erbaceo e floreale è esemplare così come notevole è di fatto la sua capacità di adattarsi in parte ai nostri gusti nonché mutare ad una minima variazione di temperatura. Per gli amanti dei sentori agrumati, infatti, consiglio un’infusione a 85°C, che offrirà un liquore dal corpo forse meno denso e dall’acidità un poco più pronunciata, ma anche un’esperienza con accordi di kumquat, limone, lemongrass e lime più marcata, senza per queste mancare di donare un mazzo di fiori primaverile…

Omar.

1 commento su “Shanlin Xi High Mountain 2020: boccioli di primavera”

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